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CircolO territoriale cittadino montegranaro |
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MONTEGRANARO APRILE 2004 ANNO 8° N°12 |
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segue editoriale
Orbene, la riforma del Ministro Moratti, è volta a stimolare sempre più l’offerta formativa che si propone ai ragazzi e ai genitori al momento della scelta della scuola, tenendo ben presente del forte mutamento della società in cui si vive e della crescenti difficoltà nell’impatto col mondo del lavoro, con sostanziali mutamenti rispetto a 60 anni fa, al tempo della prima seria riforma scolastica, fatta dall’allora Ministro, mai troppo rimpianto Giovanni Gentile. E’ proprio vero, A.N. e la Casa delle Libertà sono gli unici soggetti riformatori dell’attuale società, mentre i veri conservatori sono i “girotondini” ed il “triciclo” prodiano.
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ALLE PROSSIME ELEZIONI PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO PROVINCIALE PER VOTARE IL CANDIDATO DI A.N. SARA’ SUFFICIENTE BARRARE IL SIMBOLO. IL NOME E’ GIA’ PRESTAMPATO |
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ALLA PROVINCIA VOTA A.N. |
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NORMATIVA E CONTESTAZIONI POSSIBILI PER IL RECUPERO ADDIZIONALE IRPEF
LA NORMATIVA
Il D.L. 446/97 istituisce l’addizionale regionale Irpef fissandola a 0,5%;
l’art. 1 del D.L. 506/99 porta l’aliquota allo 0,9% e stabilisce che le Regioni possano aumentare fino ad un massimo dello 0,5 l’aliquota stessa (quindi fino a 1,4);
lo stesso articolo stabilisce che gli aumenti oltre lo 0,9% vanno pubblicati in G.U. entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello cui l’addizionale si riferisce;
l’art.4 co. 3/bis D.L: 347/01 consente esclusivamente per l’anno 2002 aumenti di aliquota superiori allo 0,5% per coprire i disavanzi della sanità (con legge regionale da pubblicare entro il 31 dicembre 2001);
l’art.3 comma 1 let.a della L.27/12/02 n. 289 stabilisce gli aumenti delle addizionali IRPEF per l’anno 2003 non confermativi delle aliquote 2002, deliberati successivamente al 29 settembre 2002, sono sospesi fino a quando non si raggiunge l’accordo Stato/Regioni;
l’art. 2 co.21 della L.350 del 24/12/2004 conferma anche per il 2004 quanto stabilito al punto precedente;
LA POSIZIONE DELLA REGIONE MARCHE
Con la legge 35/01 ha deliberato “a decorrere dal 2002” (invece che “per l’anno 2002”) aumenti della aliquota nel seguente modo: - 0,9% fino a euro 10.329,14 - 0,9% oltre euro 10.329,14 fino a euro 15.493,71 - 1,91% oltre euro 15.493,71 fino a euro 30.987,41 - 3,6% oltre euro 30.987,41 fino a euro 69.721,68 - 4,0% oltre euro 69.721,68
Per l’anno 2003 non ha pubblicato in G.U.confermati gli aumenti apportati per l’anno 2002; Con Legge 25/03 ha fissato a “decorrere dall’anno 2004” le nuove aliquote in - 0,9% fino a euro 15.493,71 - 1,4% oltre euro 15.493,71 fino a euro 30.987,41 - 3,6% oltre euro 30.987,41 fino a euro 69.721,68 - 4,0% oltre euro 69.721,68 apportando una riduzione generalizzata dello 0,5 per lo scaglionamento da euro 15.493,71 fino a euro 30.987,41.
IRREGOLARITÀ IPOTIZZABILI
1) per l’anno 2003 a) Poiché la norma consentiva solo per l’anno 2002 aumenti oltre la maggiorazione dello 0,5% rispetto allo 0,9%, le aliquote oltre 1,4% sono pertanto illegittime; b) Non avendo, inoltre la Regione Marche deliberato e pubblicato alcunché per l’anno 2003, intendendo così confermate le aliquote del 2002, di fatto non sembra nemmeno applicabile l’aumento dello 0,5% e, pertanto, l’aliquota applicabile tornerebbe ad essere quella del 2001 e cioè lo 0,9% 2) Per l’anno 2004 Valgono le stesse considerazioni espresse per il 2003, e quindi le aliquote oltre quella dell’1,4% sono illegittime e addirittura si potrebbe sostenere che l’aliquota unica applicabile è quella dello 0,9%, in considerazione dei tempi di assunzione e pubblicazione della delibera relativa. In base a queste considerazioni sarebbe proponibile, pertanto, un’azione di recupero delle maggiori addizionali pagate.
POSSIBILE AZIONE DI RECUPERO
1) Per i lavoratori dipendenti e co.co.co.
I lavoratori dipendenti ed i soggetti a collaborazione (co.co.co), per i quali il sostituto di imposta ha calcolato nel CUD l’addizionale regionale 2003 fissata dalla regione Marche e sta ora prevedendo all’effettuazione della ritenuta (in rate mensili o in un'unica soluzione), possono chiedere il rimborso con un’apposita istanza da inoltrare alla Regione Marche a all’Agenzia delle Entrate, attivando così la procedura del Contenzioso presso le Commissioni Tributarie competenti.
2) Per gli altri redditi
In caso di presentazione di dichiarazione dei redditi, per i redditi non assoggettati all’addizionale da parte del sostituto di imposta ci sono due strade: a) Calcolare l’importo dell’addizionale secondo le aliquote fissate dalla Regione, versare l’importo così determinato e richiedere, quindi il rimborso attivando così il contenzioso. b) Calcolare l’addizionale in dichiarazione nel modo ritenuto corretto. In questo caso l’ufficio procederà al ricalcolo e richiederà l’importo che riterrà dovuto con le sanzioni relative. Con l’atto di richiesta il contribuente attiverà a questo punto il contenzioso.
PROCEDURA DEL CONTENZIOSO (NEL CASO 1 E 2A)
entro 48 mesi dalla data del versamento: istanza di rimborso (da presentare sia alla Regione che all’Agenzia delle Entrate); entro 60 giorni dalla notifica del rigetto dell’istanza: impugnazione del provvedimento di rigetto dinanzi alla competente commissione tributaria; oppure trascorsi 90 giorni senza risposta (silenzio rifiuto): il ricorso è 10 anni dal momento in cui le ritenute sono state operate o il versamento è stato eseguito.
PER OGNI INFORMAZIONE E PER OTTENERE ASSISTENZA RIVOLGERSI ALLO 071 2298327
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Il 12 e il 13 giugno 2004 oltre che per il rinnovo del Parlamento Europeo, saremo chiamati a votare per il Comune e per la Provincia. E’ inutile sottolineare l’importanza che assume tale consultazione elettorale, cosicché, Alleanza Nazionale ha già pressoché definito i propri obiettivi ed individuato i candidati. Per il Comune, vi sarà pieno sostegno all’attuale Sindaco Gianni Basso e alla Lista Civica “INSIEME PER MONTEGRANARO”, con le riconferme di Endrio Ubaldi e Mauro Lucentini, che nelle ultime amministrative del 1999 totalizzarono insieme ben 550 preferenze. Alla carica di Consigliere Comunale, il Partito di Fini candiderà altre due figure, oltre ad un indipendente d’area, essi sono: il responsabile cittadino di Azione Giovani, il ventitreenne Roberto Corradini ed, un quarto candidato, per il quale vi è ancora da decidere fra una figura femminile di notevole spessore ed un altro giovane da sempre impegnato attivamente nel Partito, nei prossimi giorni il Coordinatore Comunale Francesco Pischedda comunicherà ufficialmente i nominativi. Nel prossimo numero de “La Maggioranza Silenziosa” forniremo esattamente le indicazioni oltre che dei programmi, anche dei singoli candidati di A.N. per il Consiglio Comunale, accanto ad un’ampia presentazione del candidato Consigliere Provinciale per il Collegio di Montegranaro, l’imprenditore Uliano Damen e dei punti salienti del programma di A.N. e della C.D.L. Per votare il candidato di Alleanza Nazionale al Consiglio Provinciale, è sufficiente barrare solamente il Simbolo di A.N. accanto al quale compare già scritto il nome del candidato. Vincere alla Provincia di Ascoli Piceno sarebbe importantissimo, per poter avere un legame più stretto Comune – Provincia, che faciliterebbe le tante iniziative comunali volte alla crescità di Montegranaro e del territorio, che attualmente, a causa del diverso colore politico provinciale, in diverse circostanze ha subito dei rallentamenti e dei minori finanziamenti. Un ultimo breve cenno alle vicende comunali merita l’importante scelta fatta |
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dall’Amministrazione Comunale, d’iniziare la demolizione parziale dell’ex scuola materna centro, con l’obiettivo di recuperare un’ampio spazio verde di quello che era il vecchio Campo Boario, oltre al fondamentale allargamento dell’incrocio di Via Umbria e ai parcheggi sotterranei, per i quali sarà decisiva la partecipazione dei privati. E’ da evidenziare, come anche in questa circostanza Alleanza Nazionale con le oltre 1000 sottoscrizioni raccolte nella petizione popolare dell’estate scorsa, abbia contribuito propositivamente in una fondamentale scelta, volta ad un decisivo miglioramento per l’amata Montegranaro.
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Il candidato alle Elezioni Provinciali ULIANO DAMEN insieme al Presidente FINI dopo il comizio del 13/03/2004 ad Ancona. |
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LAVORI DI DEMOLIZIONE DI UNA PARTE DELL’EX SCUOLA MATERNA, CON IL RECUPERO DI UN AMPIO SPAZIO VERDE E CON L’ALLARGAMENTO DELL’INCROCIO DI VIA UMBRIA |
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LA REDAZIONE DELLA MAGGIORANZA SILENZIOSA, LA CLASSE DIRIGENTE DEL PARTITO DI FINI ED IL COORDINAMENTO COMUNALE DI ALLEANZA NAZIONALE PORGONO I PIU’ SINCERI AUGURI DI BUONA PASQUA AI LETTORI E A TUTTA LA CITTADINANZA
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“ CHE GUEVARA ED IL SUO FALSO MITO “
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Scopriamo chi è stato il mito Guevara, il leader comunista cubano da sempre amato da tutte le generazioni. Di buona famiglia, nasce a Buenos Aires nel 1928, appassionato di viaggi in motocicletta, gira in lungo e in largo l’America Latina, conoscendo luoghi e realtà diverse. E’ affetto da asma cronica, ma ciò non gli impedisce di laurearsi in Medicina, in Guatemale viene a conoscenza delle precarie condizioni di fame e miseria delle popolazioni sottoposte al regime di Dittatura Comunista di Jacobo Arbenz.. Gli interessi economici, ma anche il senso di democrazia e libertà, inducono gli Stati Uniti ad inviare un contingente militare per rovesciare il dittatore, inizia da questo momento l’odio smisurato del “Che” verso gli USA. L’incontro avvenuto una notte del 1955 con il giovane avvocato cubano Fidel Castro in esilio in Messico che si preparava a rientrare a Cuba, segna una svolta, i due entrano subito in sintonia, condividendo gli “ideali” ed il culto dei “guerriglieri”, il “Che” sbarcherà a Cuba insieme a Fidel e ad altri guerriglieri in esilio. Nel 1956 autonominatosi comandante di una colonna di partigiani, si fa notare per la sua crudeltà e determinazione. Un ragazzo non ancora ventenne, un guerrigliero della sua unità, rubò per fame un pezzo di pane ad un compagno, orbene, senza processo o interrogatorio, Guevara lo fece legare ad un palo e giustiziare mediante fucilazione. Dopo la fuga del Dittatore Batista, Guevara venne nominato “procuratore” (boia) della prigione della Cabana, la festa della popolazione cubana durerà ben poco, i successori di Batista porteranno molti più morti e repressione, anziché la speranza di una vita migliore. L’ufficio in cui esercita Guevara, diventa teatro di torture e omicidi fra i più efferati, secondo alcune stime sarebbero state uccise oltre 20.000 persone, per lo più ex compagni d’armi che rifiutavano di obbedirgli e che si conservavano, al contrario del “Che”, democratici e non violenti. Nel 1960 il “pacifista” Guevara, istituisce un campo di concentramento sulla penisola di Guanaha, dove trovarono la morte oltre 50.000 persone colpevoli soltanto di non condividere i suoi ideali di “pace e fratellanza”!!! Purtroppo non sarà il solo campo, molti altri ve ne sorgeranno e, addirittura, ve ne sarà uno nella zona di Palos, il Campo Capitolo, per i bambini sotto i 10 anni. Se una persona si era resa colpevole di un reato a sfondo politico veniva arrestato con tutta la famiglia, la maggior parte degli internati veniva lasciata con le sole mutande, le celle non erano mai pulite e gli uomini venivano lasciati a marcire per anni nei propri escrementi, in attesa di fucilazioni o torture indicibili. Successivamente, a questo falso mito venne conferito l’incarico di Ministro dell’Industria e di Presidente del Banco Nacional, la principale banca cubana, lo stesso Guevara non perde tempo a mettere in pratica il suo “modello sovietico”. Elogia l’odio per la proprietà privata e per lo “sporco denaro”, ma sceglie di abitare in una grande e lussiosa |
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casa colonica in un quartiere residenziale a l’Avana. Impone la povertà forzata alla popolazione, mentre lui vive nel lusso più abominevole in cui si possa trovare un comunista. Pratica sport impensabili per l’economia di Cuba, sia allora che oggi, la vita comoda e l’ozio ammorbidiscono il presunto “guerrigliero” Guevara, il quale mette su qualche chilo e passa il suo tempo tra un party e le gare di tiro a volo, non disdegnando la caccia grossa e la pesca d’altura. In omaggio a Lenin chiama il suo primo figlio Vladimir, nel suo testamento, da buon allievo della scuola Leninista – Maoista del terrore scrive: “amo l’odio, bisogna creare odio e intolleranza tra gli uomini, perché questo rende gli uomini freddi, selettivi e li trasforma in una perfetta macchina per uccidere”. Queste parole non vengono da Himmler, il fondatore delle SS germaniche, bensì dall’uomo che da oltre 30 anni è stato falsamente mitizzato come simbolo di pace e uguaglianza, di amore per il prossimo e di fratellanza. Guevara si adopera a difendere la guerriglia in giro per il mondo, il suo motto è: “creare due, tre, mille Vietnam”. Nel 1963 è in Algeria dove si unisce a Dèsirè Cabila, un marxista, grande sterminatore di popolazioni civili, mentre nel 1967 lo troviamo in Bolivia dove si allea col Partito Comunista Boliviano, non trovando, però, alcun appoggio da parte della popolazione locale, visto che nessuno si unisce alla sua unità’ di guerriglieri. Isolato e braccato, il “Che”, viene catturato dai miliziani boliviani e giustiziato il 9 ottobre 1967. Di tutto questo orrore non si è mai saputo nulla di ufficiale fino alla grande fuga del popolo cubano nel 1980.
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