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LA VIGNETTA DEL MESE |
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TESSERAMENTO 2006
Riparte il tesseramento dei due circoli territoriali di Azione Giovani ed Alleanza Nazionale. Per qualsiasi informazione contattateci tramite e-mail ad:
oppure al sito internet:
www.alleanzanazionale-montegranaro.org
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SE UN UOMO NON HA IL CORAGGIO DI COMBATTERE PER LE SUE IDEE, O NON VALE NIENTE QUEST’UOMO, O NON VALGONO NIENTE LE SUE IDEE.
(EZRA POUND)
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“Figli d’Italia”
GIOVANE DESTRA |
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Volantino informativo di Azione Giovani Circolo Territoriale di Montegranaro “G. Gentile” Viale Gramsci |
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In ricordo di Mikis Mantakas
Il 28 febbraio il circolo territoriale “Giovanni Gentile”di Azione Giovani Montegranaro ricorda il giovane studente greco ucciso dai comunisti all’età di 18 anni. Correva l’anno 1975 e il giovane Mikis Mantakas si apprestava ad assistere la terza udienza del processo del rogo di Primavalle insieme ad altri giovani di destra. Mentre stavano entrando nel tribunale i missini vengono attaccati da gruppi armati di extraparlamentari di sinistra e si ritirarono nella sede del MSI in via Ottaviano inseguiti dai cosiddetti “pacifisti”. Alle 13,15 ,circa, inizia l’azione dei compagni che culminerà con l’omicidio di Mikis. Partono le prime bottiglie incendiarie, che vanno a colpire il portone d’ingresso dello stabile. I giovani del MSI escono immediatamente,ma non possono raggiungere la strada perché tutto il corridoio che conduce al portone è invaso dalle fiamme e dal fumo.I giovani assediati si dirigono,a questo punto, verso l’altra uscita del palazzo che si affaccia su Piazza Risorgimento. Dal portone sulla piazza i giovani riescono ad uscire,non sono più di 10 e tra loro c’è Mantakas. I comunisti si accorgono della manovra e fingono di ripiegare su Via Ottaviano. Alcuni di loro però si appostano dall’altra parte della strada ed appena i giovani di destra giungono all’angolo i comunisti aprono il fuoco con pistole di grosso calibro. Sono attimi tremendi:sottoposti al fuoco incrociato di almeno cinque pistole!! Sotto il fuoco cade MIKIS MANTAKAS, colpito alla testa da un proiettile. A questo punto,come fanno di solito, i comunisti si ritirano all’arrivo delle forze dell’ordine. Solo ora i missini si accorgono che uno di loro è gravemente ferito:Mikis è a terra in una pozza di sangue,senza conoscenza. Dopo 15 minuti arrivano i primi soccorsi e portano il corpo del ragazzo al Santo Spirito. All’ospedale i medici si accorgono subito della gravità delle condizioni di Mikis: il giovane greco è in coma. Dopo in paio di ore si decide di operare d’urgenza.Dopo l’operazione, mentre i medici erano intenti a saturare, MIKIS MUORE. Il giorno dopo un dispaccio ANSA afferma che è stato emesso un ordine di cattura per l’omicidio di Mikis Mantakas: contro Alvaro Lojacono. Da questo momento comincia per Lojacono il periodo di latitanza, favorito dal PCI, del quale il padre è un pezzo grosso. Riesce infatti ad espatriare e per l’omicidio di Mantakas non si fa neanche un giorno di carcere!!! Quello di Mikis è, quindi, l’ennesimo omicidio impunito di un giovane idealista che credeva nella libertà e nel coraggio.Questa vicenda deve essere uno stimolo,per noi ragazzi di destra, a non lasciarci scoraggiare dalle difficoltà quotidiane e continuare nell’impegno che loro, prima di noi, hanno portato avanti. In conclusione questa storia,insieme a tante altre, hanno macchiato di sangue innocente gli anni ’60 ’70 e ’80 i cui rappresentanti politici devono,almeno,prendersi le responsabilità e far sì che non si ripetano più scene e vicende di tant’odio verso chi la pensa diversamente da noi.
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