CircolO territoriale cittadino montegranaro

Dal “Corriere Adriatico”    del 13.4.2005

 “UN VOTO DI PROTESTA CONTRO IL GOVERNO”

MONTEGRANARO - “La brusca sconfitta elettorale della coalizione di centrodestra deve aprire una seria fase di riflessione nella classe dirigente e anche fra i semplici iscritti e simpatizzanti delle forze politiche della Casa delle Libertà”.

Lo sostiene
Endrio Ubaldi, presidente del circolo territoriale di An.

“Relativamente al risultato di Montegranaro, sebbene vi è stata una leggera affermazione del candidato dell'Unione Spacca, è da evidenziare come la coalizione d'ispirazione governativa - rileva Ubaldi - abbia sostanzialmente tenuto rispetto al dato degli altri comuni della neo Provincia di Fermo, dove complessivamente si è registrato uno scarto di 14 punti percentuali a favore del centrosinistra”.

La riflessione. “Alla luce di quanto emerso dalle urne, è chiaro che a livello locale vi è stato il forte condizionamento del malcontento nazionale finendo per essere, di fatto, un voto di protesta soprattutto contro il Governo
Berlusconi. Le due cause principali a nostro avviso, sono da cercare fondamentalmente, nell'arroganza di alcuni esponenti di spicco della maggioranza di Governo, che troppo spesso vengono incautamente rimandati alle trasmissioni televisive e fra la gente, risultando poco credibili e troppo superficiali oltre che rissosi e, nel mancato rispetto di alcuni impegni presi con gli elettori nel 2001, in primis, quello della pensione di 1,000.000 al mese delle vecchie lire.

Ebbene, anche se oltre 1.500.000 d'italiani si sono visti aumentare la propria pensione fino ad Euro 516,00 mensili, ve ne sono circa altri 2 milioni che percepiscono pensioni più basse di tale cifra, ma
che non hanno avuto l'aumento solo perché hanno delle rendite e delle proprietà il più delle volte infruttuose, orbene, nel 2001 si dichiarava ai quattro venti la proposta di 516 euro per tutti coloro che avevamo una pensione più bassa di tale cifra, questo gli interessati lo ricordano bene e, se la Cdl non uniformerà le pensioni minime ad E 516,00, il prossimo anno sarà difficile mantenere il Governo nazionale”.

La tutela del made in Italy. “Torniamo, quindi, a far politica seriamente, cercando - conclude Ubaldi - di tutelare i nostri imprenditori ed artigiani dall'invasione dei prodotti cinesi, con delle concrete proposte
legislative a difesa del Made in Italy, cercando anche di ridurre concretamente la pressione fiscale sulle famiglie, evitando, inoltre, di far rappresentare il nostro amato partito, in sede di momenti elettorali, dalle soubrettes televisive e dai comici”