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COMUNICATO |
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CircolO territoriale cittadino montegranaro |
Titolo:“LA GIORNATA DEL RICORDO SIA PATRIMONIO DI TUTTI” |
Data: 12/02/2005 |
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Il 10 febbraio 2005 si è celebrata per la prima volta “La Giornata del Ricordo”, in onore delle vittime delle Foibe e dell’esodo degli Istriani, Fiumani e Dalmati. La tragedia delle migliaia di connazionali trucidamene uccisi nelle cavità carsiche dai partigiani di Tito, unitamente ai circa 350.000 esuli che dal 1945 abbandonarono le terre istriane e giuliane, trova finalmente il giusto ricordo nei mass media, con in primis la fiction televisiva “La luna nel pozzo” e nelle pubbliche celebrazioni che in questi giorni si stanno susseguendo in tutta la penisola. Senza falsa retorica, è da riconoscere al Ministro degli Esteri e Presidente di Alleanza Nazionale On. Fini, unitamente all’instancabile e impagabile Ministro per gli Italiani all’Estero On Tremaglia, la giusta paternità per una lunga battaglia di civiltà che, finalmente, dopo oltre 50 anni di assordante silenzio, sta facendo conoscere a tutti, ciò che è successo nel periodo immediatamente successivo alla conclusione della seconda guerra mondiale. Orbene, in questi giorni tantissime persone, anche di estrazione politica diversa dalla mia, mi hanno fatto capire a chiare lettere che dei Martiri delle Foibe non avevano avuto la benché minima conoscenza né scolastica e neppure informativa, cosicché hanno riconosciuto i meriti dell’attuale Governo Nazionale e della Destra, nell’aver finalmente spazzato via il triste velo di silenzio che aveva avvolto questo autentico dramma nazionale. Personalmente ho avuto la fortuna di visitare molte delle città che una volta erano sotto la gloriosa bandiera della Repubblica di Venezia e dove successivamente sventolava il Tricolore del Regno d’Italia, Capodistria, Pirano, Fiume, Pola, Rovino e tante altre, recano ancora, intatti, a partire dai tradizionali campanili, i simboli dell’italianità e di una cultura plurisecolare che resterà sempre immortale, a dimostrazione delle enormi menzogne che ancora oggi vengono raccontate, al semplice scopo di dimostrare, che in quelle terre gli italiani erano gli invasori. Nonostante il vergognoso oblio degli storici, che nei libri di testo hanno quasi sempre sottaciuto gli avvenimenti post-bellici avvenuti in quelle terre e i tentativi tragico – comici di gran parte della stampa di far sembrare i partigiani jugoslavi come i legittimi liberatori, il ricordo di quei tragici giorni e di quel grande esodo, deve unirci tutti senza ulteriori distinzioni d’appartenenza ideologica e politica, nel condannare questa tristissima pagina di storia nazionale. Concludo questo mio breve intervento storico culturale, constatando, molto favorevolmente, come da qualche anno in Italia si sta riscoprendo un forte amore patrio, con un attaccamento sempre maggiore al Tricolore e all’Inno Nazionale che finalmente i bambini iniziano ad imparare sin dalle scuole elementari, con il ripristino della Festa della Repubblica del 2 Giugno e con l’estensione del diritto al voto anche ai nostri connazionali, che hanno mantenuto la cittadinanza italiana. Ritengo, quindi, che la presenza al Governo della Nazione di una forza politica di Destra Europea e moderata come Alleanza Nazionale, sia stata determinante per il conseguimento di tutto ciò e che debba sempre di più proseguire per la riscoperta e la valorizzazione di tutti quei valori che uniscono gli italiani. Montegranaro 11/02/2005 (Il Presidente del Circolo Territoriale e Vice-Sindaco Montegranaro) Dott. Endrio Ubaldi
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